Il presente

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Il tunnel ferroviario in servizio

Quello del Frejus è il traforo ferroviario più antico d’Europa, in cui ancora oggi transitano treni merci e passeggeri tra Italia e Francia. Tuttavia la competitività e la sicurezza di questa infrastruttura, rispetto all’autostrada, è andata progressivamente diminuendo, infatti la capacità media giornaliera del tunnel è di appena 60 treni al giorno.

La linea del 1871 ancora in uso

La galleria di 13,7 Km è stata voluta da Cavour e inaugurata nel 1871. Il tunnel storico fu costruito da 4.000 operai, con perforatrici pneumatiche e tecnologie messe a punto per l’occasione, che consentirono di realizzarlo in meno di 14 anni, contro i 40 necessari con gli scavi tradizionali. Il nuovo tunnel sta nascendo 800 metri più in basso per far viaggiare i treni alla quota di pianura. La capacità media giornaliera del tunnel ferroviario del Frejus è di appena 60 treni al giorno.

La conferma arriva da SNCF Réseau, interpellata dal presidente del Comité pour la Transalpine Jacques Gounon. Il dato è molto lontano dai 162 treni merci che potranno transitare quotidianamente nel nuovo tunnel di base del Moncenisio, spostando sulla ferrovia l’equivalente di 1 milione di mezzi pesanti l’anno.

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I trattati internazionali e le relazioni con i territori

L’opera è stata fortemente voluta dall’Unione Europea e si basa su quattro Trattati internazionali tra Italia e Francia sottoscritti nel 1996, 2001, 2012 e 2015 (integrato nel 2016). Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, i Parlamenti italiano e francese hanno ratificato l’accordo che dà il via ai lavori definitivi.

La configurazione attuale della sezione transfrontaliera in Italia è il risultato di una progettazione partecipata con il coinvolgimento degli enti locali. In Italia in particolare, grazie al lavoro dell’Osservatorio sulla Torino-Lione presieduto dal Commissario di Governo, a conclusione di 205 sedute di lavoro e 300 audizioni di tecnici ed esperti, nelle quali sono state approfondite 11 alternative, si è arrivati al tracciato definitivo, radicalmente cambiato rispetto al progetto originale.

Il tracciato definitivo della sezione transfrontaliera della Torino-Lione permetterà di risparmiare il 40% di energia, grazie alla riduzione della pendenza e al raddoppio della capacità di carico, rendendo competitiva o il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma, con notevoli benefici economici e ambientali. In Francia a precedere il via libera all’opera si è svolto un’Inchiesta pubblica, coordinata da una commissione indipendente, che si esprime sia sull’opportunità di realizzare l’opera sia sul progetto. Il percorso è previsto per tutte le grandi opere e coinvolge tutti i soggetti interessati (proponenti, comitati, cittadini, esperti e tutti coloro che vogliano partecipare). Nel caso della Torino-Lione il percorso si è concluso con parere favorevole.

Il valore dell'interscambio

L’interscambio economico tra Italia e Francia vale oltre 81 miliardi (dato 2018), mentre se si considera il volume tra l’Italia e il quadrante Ovest europeo si arriva a circa 150 miliardi. L’interscambio sale ancora a 204 miliardi considerando anche gli altri Paesi di potenziale gravitazione sulla Torino-Lione (Portogallo, Belgio e Paesi Bassi). Inoltre sull’asse Italia-Francia circolano oltre 44 milioni di tonnellate di merci. Di queste, oltre il 90% viaggia su gomma, contro il 70% dell’Austria e il 30% della Svizzera.