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La Torino-Lione strumento della politica ambientale europea

Il presidente Cirio: opera del futuro

La Torino-Lione deve andare avanti, il nostro futuro passa attraverso questa grande opera. Io credo molto nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica dal basso: andiamo anche nelle scuole a spiegare cosa sarà la Tav, spieghiamolo ai bambini e ai ragazzi perché diventerà una infrastruttura al loro servizio.

Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, aprendo il convegno Il treno del Green Deal. I cantieri delle grandi opere come opportunità per Piemonte e Auvergne-Rhone-Alpes, organizzato dalla Regione in collaborazione con TELT il 15 ottobre 2020 a Novara. Il sostegno alla Torino-Lione è arrivato anche da oltralpe con il saluto portato dal Direttore delle Relazioni internazionali della Regione Auvergne-Rhône-Alpes, Bruno Chiaverini, in collegamento da Lione.

Sopinski (Dg Move): fondamentale collegare la politica dei trasporti dell’Unione al Green Deal

Sui benefici della rete di trasporti europea è intervenuto Wojciech Sopinski, adviser della coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova, che ha sottolineato:

“Esiste un legame molto chiaro tra le ferrovie e il Green Deal. Oggi parlo a nome della coordinatrice europea, ma anche della direzione generale: noi vogliamo collegare il Green Deal alla politica dei trasporti dell’Unione europea perché i trasporti rappresentano il 25% delle emissioni inquinanti” e per questo è necessario pensare a nuove modalità per spostare merci e persone “serve un passaggio verso un nuovo modello di trasporto, più ecologico, e il treno è una delle modalità più ecologiche che ci siano non solo per passeggeri ma anche per le merci”. In questo contesto “il corridoio Mediterraneo – ha proseguito Sopinski – è l’unico sugli altri 9 assi che attraversa in modo così deciso il continente europeo da est a ovest, tocca 6 paesi per più di 3000 km. Questo corridoio è collegato molto bene, perché ci sono altri corridoi e reti che lo attraversano, ha 70 nodi chiave, è una rete globale e genera moltissimo traffico soprattutto per i carichi merci. Il tunnel di base è fondamentale non solo per il Corridoio Mediterraneo, ma per tutta l’Europa e l’impegno dell’Europa rimarrà chiaro e continuo”. Infatti l’adviser della coordinatrice Ue ha ricordato che il tunnel di base e le relative vie di accesso “collegano non solo Torino e Lione, ma danno anche prospettive più ampie per le merci e i passeggeri tra Milano, Parigi e Roma. Si tratta – ha concluso – di un elemento chiave di questi nodi per togliere mezzi pesanti dalle strade e dai trafori, altrimenti avremo i mezzi pesanti sulle strade”. 

Il dg Virano: il Green Deal viaggia in treno

Il direttore generale di TELT, Mario Virano, nel suo intervento ha definito il lancio del Green Deal “un fatto epocale perché significa che il tema ambientale diventa il nuovo paradigma dell’economia. E questo si porta dentro il messaggio che il Green Deal viaggia in treno.” In questo senso le grandi opere “sono strumenti della nuova politica ambientale, sono una parte integrante del Green Deal” ha sottolineato l’architetto Virano.

Gli assessori Marnati e Gabusi: Torino-Lione serve al Piemonte

A moderare la giornata c’era l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, che ha ribadito:

Serve coraggio e visione non solo sul presente, ma per le prossime generazioni. Il Piemonte ha bisogno di questo tipo di infrastrutture, dei grandi corridoi europei, perché se non riusciamo a realizzarli rischiamo di rimanere tagliati fuori dal nord Europa e da quei mercati che non fanno sconti.

Per l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi:

Quello delle grandi opere è un dibattito centrale nel panorama dello sviluppo sostenibile della nostra Regione ed è un tema che in molte occasioni è stato frainteso e strumentalizzato. 

Il metereologo Giuliacci: con opere ferroviarie si combatte l’inquinamento

Presente anche il metereologo Andrea Giuliacci, che ha spiegato: “è importante trasferire il trasporto da gomma a rotaia perché noi abbiamo un grosso problema che è il cambiamento climatico che è indirizzato soprattutto dalle emissioni di gas serra. Se vogliamo abbatterle dobbiamo necessariamente trasferire il trasporto delle merci da gomma a rotaia”. E ha poi concluso: “Per questo sono importanti tutte quelle opere che tendono a trasferire il trasporto delle merci da gomma a rotaia”.

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