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Prosegue il monitoraggio della Zerynthia polyxena

Proseguono le attività per lo studio e la salvaguardia della farfalla Zerynthia polyxena, nel quadro del Progetto Biodiversità nel territorio di Chiomonte, portato avanti da Università di Torino, Regione Piemonte e TELT.

Il lepidottero, protetto dalla direttiva Habitat dell’Unione Europea, depone le uova esclusivamente su di una pianta spontanea denominata Aristolochia pallida che nell’area prossima al cantiere de La Maddalena si è conservata grazie alle attività antropiche (in prevalenza di carattere agro-pastorale).

A dirigere i lavori di monitoraggio è la prof.ssa Simona Bonelli, docente di Zoologia e Conservazione degli Invertebrati presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS) dell’Università degli Studi di Torino. La ricerca in corso consente di censire la specie, valutarne la consistenza numerica e la distribuzione nell’ottica di salvaguardarla in vista dell’ampliamento del cantiere per i lavori del tunnel del Moncenisio.

La primavera è particolarmente importante per il monitoraggio perché la farfalla è una specie precoce, presenta una sola generazione all’anno e gli adulti sono quindi visibili soltanto per una quindicina di giorni durante il periodo primaverile. Questa farfalla depone le uova esclusivamente su Aristolochia pallida, per tale ragione è importante conoscerne l’ecologia.
Attualmente le aree in cui verrà effettuato lo studio di Zerynthia polyxena sono segnalate con appositi cartelli al fine di tutelare la specie e la pianta nutrice.

Il team dell’Università proseguirà le ricerche scientifiche avviate nel 2018 allo scopo di progettare gli interventi di mitigazione utili a garantire la sopravvivenza del lepidottero.

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