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TELT porta on line la collezione storica sullo scavo del Frejus

L’epopea del traforo del Frejus attraverso documenti di fine Ottocento: è questo il contenuto della collezione storica che TELT ha voluto riunire in una sala riunioni all’interno della propria “sede parlante” di Torino e che da oggi è fruibile on line. Si tratta di un’operazione realizzata per “conservare e condividere le radici” – come spiega il Direttore Generale del promotore pubblico, Mario Virano – e “dare un senso al futuro” in corso di costruzione: la tratta transfrontaliera della linea Torino-Lione, parte del Corridoio Mediterraneo all’interno della rete europea TEN-T.

La società italo-francese ha deciso di allestire una visita guidata fruibile on line per soddisfare le richieste di visita e di approfondimento sul tema da parte di diversi interlocutori e visitatori abituali di TELT (imprese, istituzioni, ma soprattutto associazioni, società scientifiche, ordini professionali, appassionati di storia e di tecnologia).

Il concetto è portare la collezione fuori dalla sua sede, allo scopo di valorizzare il patrimonio che è parte della storia in cui TELT si colloca, nel momento in cui incontri e visite in presenza non possono essere organizzate. L’esempio è quello dettato da grandi istituzioni museali per continuare a erogare cultura in tempi di pandemia.

Il visitatore è accolto dall’architetto Virano che spiega il perché della collezione e la colloca nella sede di TELT, con tutti gli elementi narrativi che la caratterizzano, in un mix di testimonianze e messaggi tra passato, presente e futuro.

I commentatori della raccolta sono due collezionisti, Marco Albera e Piero Gondolo dalla Riva, che hanno approfondito la storia dello scavo (1857-1871) da diversi punti di vista, seguendo sia le tracce delle testimonianze documentali, sia quelle stampate e diffuse sui media dell’epoca. Così si alternano i disegni originali di grandi progettisti dell’epoca (Sommeiller, Grattoni e Grandis), xilografie pubblicate sui media dell’epoca che raccontano la cronaca dell’avanzamento, documenti progettuali e le relative reazioni autografe del Gabinetto del re nel 1841 e della camera di commercio di Chambery, ”panorama” e vedute dei paesaggi alpini di fine Ottocento, antenate delle brochure turistiche sulle valli tra Italia e Francia, disegni della prima perforatrice meccanica usata per lo scavo, i primi studi pubblicati sulle ricadute dell’opera, le cronache delle feste del 1871, fino al “Genio alato”, testimonianza voluta dalle società operaie di tutta Italia nel 1881 per celebrare l’epopea del lavoro che fu lo scavo del tunnel Bardonecchia-Modane.

Lo schema narrativo è scandito in 5 corner: in ordine cronologico, a partire dai documenti in alternanza con materiale figurativo, vengono presentati lo stato dell’attraverso alpino pre-tunnel, la ferrovia Fell, lo scavo del Frejus con le sue innovazioni tecnologiche introdotte, la nuova ferrovia in funzione, l’inaugurazione.

La proposta è “una vista nella storia del progetto – spiega Virano – ma anche nell’opera che stiamo realizzando. Perché l’avventura continua”.
L’iniziativa, insieme al video già realizzato che racconta l’inaugurazione del traforo nel 1871, fa parte delle iniziative di TELT in vista dei 150 anni dello scavo che si compiranno a settembre 2021.

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