IL Cantiere di Chiomonte

Chiomonte - 2017
Chiomonte - 2017

DISCENDERIA E TUNNEL DI BASE | 7 KM | LAVORI COMPLETATI

È il maggiore cantiere italiano della Torino-Lione. La galleria geognostica di Chiomonte completata a febbraio 2017, realizzata per conoscere la struttura della montagna in cui passerà la nuova linea Torino-Lione, è la via d’accesso italiana al cantiere del tunnel di base.

Stato d'avanzamento

15.02.2017
100%

Lo scavo è avvenuto prevalentemente con scavo meccanizzato, utilizzando la TBM Gea, sotto una copertura di circa 2.000 m di montagna. Dal 2012 sito di interesse strategico nazionale e oggi in corso le attività di manutenzione del sito in vista dell’avvio dei lavori definitivi.

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Il progetto di Variante

Secondo la variante al progetto definitivo approvata dal CIPE a marzo 2018, in seguito allo Studio di sicurezza affidato al Consorzio Nazionale Interuniversitario per i Trasporti e la Logistica (NITEL), costituito da 20 atenei italiani con oltre 500 ricercatori, i lavori principali per la realizzazione del tunnel di base in Italia partiranno dal cantiere di Chiomonte (anziché da Susa come inizialmente previsto), per garantire la sicurezza di maestranze e cittadini.

Il sito si allargherà di 4 ettari, arrivando a un totale di 12, estendendosi nei Comuni di Chiomonte e Giaglione sotto il viadotto dell’autostrada A32, in un’area già utilizzata da SITAF durante la costruzione dell’autostrada. A circa 40 m dalla prima sarà realizzata una seconda galleria parallela al cunicolo esplorativo, con lo stesso diametro del tunnel di base. Durante i lavori sarà questo il punto di accesso della fresa che inizierà lo scavo in direzione Susa, mentre in fase di esercizio la galleria sarà utilizzata nella prima parte per ventilazione ed estrazione fumi per il tunnel di base e l’area di sicurezza di Clarea e, nella sua seconda parte, per l’eventuale stoccaggio irreversibile delle rocce verdi.

È prevista inoltre la realizzazione di un sito di sicurezza e la centrale di ventilazione del tunnel che sarà progettata con una soluzione semi-ipogea (in parte interrata) con terrazzamenti piantumati con verde – filari di vite e di melo – così da ottimizzare l’inserimento nel territorio. È previsto l’uso di materiali come l’acciaio COR-TEN, rivestimenti di doghe in legno e pietra locale. La nuova configurazione è stata ritenuta dalle autorità competenti la più adatta a garantire la sicurezza, mantenendo un consumo di suolo minimo e limitando gli impatti ambientali.
VIS

I rigorosi controlli ambientali effettuati sul cantiere hanno portato alla realizzazione della Valutazione dell’Impatto sulla Salute, in collaborazione con l’Università di Torino.

Dal 2012 infatti sono monitorati i principali fattori di pressione ambientale nell’area dei lavori: le oltre 62.000 misurazioni hanno indicato una situazione di rispetto dei valori.

Maggiori informazioni su tuteliamoilterritorio.it

The construction site of the Turin-Lyon high speed rail line (Tav), Val di Susa Torino 09 agosto 2019 ANSA/TINO ROMANO
Nicchie d'interscambio

La galleria della Maddalena è nata come cunicolo geognostico, ora con la variante di cantierizzazione che prevede che lo scavo del tunnel di base venga fatto da Chiomonte e non da Susa, è necessario adattare la galleria per consentire il passaggio dei mezzi di cantiere.

Saranno realizzate 23 nicchie di interscambio che sono inserite come rientranze lungo la galleria geognostica che, durante lo scavo del tunnel di base, sarà utilizzata come accesso di servizio per veicoli e attrezzature del cantiere e come ventilazione. Lunghe da 30 a 40 metri e profonde 3 metri, queste aree consentiranno ai mezzi di incrociarsi in sicurezza. Verranno scavate con metodo tradizionale nell’arco di 19 mesi. Inizia così il passaggio del cantiere alla fase di lavori per il tunnel di base.

Tunnel Art Work

Nel 2016, durante i lavori per il tunnel geognostico, in questo cantiere è stato realizzato il primo caso di Tunnel Art Work che, attraverso la posa di graffiti, ha trasformato la galleria ferroviaria in galleria d’arte nel cuore della montagna.

Il progetto artistico curato da Luca Beatrice ha coinvolto writer, pittori e streeter italiani e francesi, rispecchiando lo spirito binazionale di TELT. 

Simone Fugazzotto
(Silenzio di un cruciverba), 2016, intervento site specific, pittura acrilica, cm 380/270x1000 (hxb)

Dati chiave

7.020 m di lunghezza

170 lavoratori al culmine dei cantiere

2012: anno di apertura del cantiere

60.000 rilevamenti ambientali

Verifiche antimafia

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